1. Valutare solo il prezzo al kWh o Sm³
Il prezzo unitario è importante, ma non è tutto. Spesso le offerte più convenienti nascondono
costi accessori legati a servizi. È essenziale analizzare la struttura tariffaria completa e verificare come vengono gestite le variazioni del PUN o del PSV.
2. Ignorare le clausole di rinnovo
Molti contratti business prevedono rinnovi taciti a condizioni diverse da quelle iniziali. In mancanza di un controllo puntuale delle scadenze, si rischia di rimanere vincolati per anni a tariffe fuori mercato.
3. Non verificare la coerenza dei dati di consumo
Un errore frequente è basare la scelta del contratto su consumi stimati e non su dati reali. L’analisi storica delle bollette consente invece di definire
un profilo preciso e contrattare condizioni più adatte all’attività.
4. Trascurare la fase di monitoraggio
La consulenza non termina con la firma. Verificare periodicamente le fatture e confrontare i costi effettivi con quelli previsti è fondamentale per garantire che il risparmio sia reale e duraturo.
Conoscere davvero il proprio contratto significa evitare costi inattesi e scelte penalizzanti
Una verifica tecnica consente di individuare clausole sfavorevoli, voci non dovute ed eventuali margini di ottimizzazione prima della firma o del rinnovo.